KARAK: l’avanguardia delle tradizionali piastrelle in argilla

Tra le tante novità scoperte al 100%design, una giovane impresa austriaca ha attirato la nostra attenzione: KARAK (karak.at). Un marchio austriaco specializzato nell’ideazione e nella produzione di piastrelle in argilla fatte a mano.

Le texture sono applicate con la grafica digitale e le piastrelle vengono prodotte con la tradizionale tecnica di cottura giapponese Raku. Come funziona?

L’impasto delle piastrelle è composto da una combinazione di argilla e sabbia e, dopo essere stato modellato, viene pressato all’interno degli stampi e rifinita a mano. Attraverso una stampa serigrafica, la piastrella acquisisce un aspetto personalizzato. Successivamente, viene cotta per poco tempo a 1000°C. Ancora incandescente, viene estratta dal forno con una pinza e ricoperta con della segatura, per ridurre notevolmente l’ossigeno e raffreddarla. Infine, l’immersione nell’acqua elimina i segni della combustione e fa emergere i riflessi metallici caratteristici di questo tipo di lavorazione.

L’anima del Raku è il contatto della materia con gli elementi della natura: la terra, l’acqua, il fuoco e l’aria.

Ogni piastrella viene lavorata a mano 36 volte prima di essere posata. Nonostante la produzione industriale e meccanizzata potrebbe velocizzarne la produzione, KARAK non vuole perdere la sua vera identità e continua a proporre un prodotto contraddistinto da quei segni, come quello della pinza che viene utilizzata per estrarre la piastrella dal forno o le crepe dovute agli sbalzi di temperatura, che possono caratterizzare solamente un materiale prodotto a mano. La caratteristica del Raku, infatti, è di dare vita a prodotti unici, dagli effetti di colore non riproducibili.

 

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